di Mr.Stramy
L’ha già detto Lob2, domenica mattina gli ho inviato un sms in cui mi dichiaravo emozionato, ma al tempo stesso pronto alla contestazione. Lob 1 e 2 in casa con il Barletta non c’erano, beati loro. Perdere per me significherebbe la seconda sconfitta consecutiva. Provo a convicermi che in campionato è diverso, in fondo son passati 20 giorni e la squadra avrà sicuramente assimilato meglio gli schemi del mister. La domenica mattina è sempre stata bella, quando giochi in casa lo è ancor di più, alla prima poi non ne parliamo proprio. E’ come portar un bambino alle giostre e dirgli “Va a papà ci vediamo quando sei stanco”. Colazione, biglietti delle scommesse, Cocozza e pranzo veloce.
Fatal Cremona. E’ li che ci siamo lasciati. Al post di Lob1. Credo uno dei pezzi più belli che io abbia mai letto (si, leggo molto poco), che mette i brividi e se trattieni le lacrime lo fai solo per autoconvincerti che un altro anno di C1 alla fine non sia poi così catastrofico. Un articolo che è un’opera d’arte, potrebbero metterlo a Firenze agli Uffizi. Per rimanere in tema, quindi calcisticamente parlando, è una perla tipo il gol di Baggio nel Brescia al Delle Alpi contro i gobbi.. Sono stato anche a Paternò in finale, però non so, quella sconfitta bruciò di meno, forse perché durante la partita non si aveva mai avuto il presentimento di poterla vincere. Oggi si ricomincia ma onestamente, con che stato d’animo? Mi sembra che le squadre allo Zini debbano ancora rientrare dagli spogliatoi porca Juve.
“Ma che vai allo stadio con l’infradito? Se ti pestano i piedi dopo il gol?” Sono state le domande che mi ha fatto mio fratello mentre lui si sedeva a tavola ed io scendevo sciarpetta in vita. Ecco, si vede che mio fratello non va allo stadio da parecchio tempo. O meglio l’ultima non fa conto visto che è stata una negli ultimi 10 anni e non a caso quella dello scorso anno contro l’Avellino. Poveretto, se l’è rovinata pure. Tutti gli amici quando lo vedevano gli chiedevano o urlavano se avesse una cartina. “Oh hai una cartina?” “Oh vieni a fumare” “Oh, che mo sei diventato un bravo ragazzo?” Nessuno dei suoi presunti amici è riuscito a cogliere le smorfie di mio fratello. Lui avrebbe anche fumato, ma non davanti a papà…
Infradito quindi, stile scampagnata, stile “pasquetta”. Come quando mia madre mi chiede di andar giù a comprare il pane. In sfida alla squadra. Sento che devo esser conquistato. Mi è quasi dovuto. Io ho già dato, adesso tocca a voi. O forse è un’altra cavolata. Quei colori potrebbero chiedermi qualunque cosa….
Prima che gli Uffizi ci chiedono l’opera d’arte, se ancora non l’avete letta:
L’ha già detto Lob2, domenica mattina gli ho inviato un sms in cui mi dichiaravo emozionato, ma al tempo stesso pronto alla contestazione. Lob 1 e 2 in casa con il Barletta non c’erano, beati loro. Perdere per me significherebbe la seconda sconfitta consecutiva. Provo a convicermi che in campionato è diverso, in fondo son passati 20 giorni e la squadra avrà sicuramente assimilato meglio gli schemi del mister. La domenica mattina è sempre stata bella, quando giochi in casa lo è ancor di più, alla prima poi non ne parliamo proprio. E’ come portar un bambino alle giostre e dirgli “Va a papà ci vediamo quando sei stanco”. Colazione, biglietti delle scommesse, Cocozza e pranzo veloce.
Fatal Cremona. E’ li che ci siamo lasciati. Al post di Lob1. Credo uno dei pezzi più belli che io abbia mai letto (si, leggo molto poco), che mette i brividi e se trattieni le lacrime lo fai solo per autoconvincerti che un altro anno di C1 alla fine non sia poi così catastrofico. Un articolo che è un’opera d’arte, potrebbero metterlo a Firenze agli Uffizi. Per rimanere in tema, quindi calcisticamente parlando, è una perla tipo il gol di Baggio nel Brescia al Delle Alpi contro i gobbi.. Sono stato anche a Paternò in finale, però non so, quella sconfitta bruciò di meno, forse perché durante la partita non si aveva mai avuto il presentimento di poterla vincere. Oggi si ricomincia ma onestamente, con che stato d’animo? Mi sembra che le squadre allo Zini debbano ancora rientrare dagli spogliatoi porca Juve.
“Ma che vai allo stadio con l’infradito? Se ti pestano i piedi dopo il gol?” Sono state le domande che mi ha fatto mio fratello mentre lui si sedeva a tavola ed io scendevo sciarpetta in vita. Ecco, si vede che mio fratello non va allo stadio da parecchio tempo. O meglio l’ultima non fa conto visto che è stata una negli ultimi 10 anni e non a caso quella dello scorso anno contro l’Avellino. Poveretto, se l’è rovinata pure. Tutti gli amici quando lo vedevano gli chiedevano o urlavano se avesse una cartina. “Oh hai una cartina?” “Oh vieni a fumare” “Oh, che mo sei diventato un bravo ragazzo?” Nessuno dei suoi presunti amici è riuscito a cogliere le smorfie di mio fratello. Lui avrebbe anche fumato, ma non davanti a papà…
Infradito quindi, stile scampagnata, stile “pasquetta”. Come quando mia madre mi chiede di andar giù a comprare il pane. In sfida alla squadra. Sento che devo esser conquistato. Mi è quasi dovuto. Io ho già dato, adesso tocca a voi. O forse è un’altra cavolata. Quei colori potrebbero chiedermi qualunque cosa….
Prima che gli Uffizi ci chiedono l’opera d’arte, se ancora non l’avete letta: